Sapevi che a Taranto…
fu catturata la prima balena comparsa nel Mar Mediterraneo. Era il 9 febbraio del 1887. Si narra che parteciparono alla cattura 270 marinai. In un primo momento il grosso cetaceo fu scambiato per una nave capovolta che si diregeva verso la città.
Inseguita ed assediata, fu bersagliata da centinaia di colpi di fucile e di rivoltella. Non potendo riprendere il largo, il malcapitato animale tornò indietro, ed in seguito al lancio di candelotti di dinamite, rimase stordito. Ormai esausta, si arenò e fu imbricata con forti gomene.
Dopo la morte, il cetaceo fu esposto per parecchi giorni, dietro pagamento di un biglietto, in un baraccone appositamente costruito.
Della carcassa fu utilizzato il grasso, dal quale si ottennero 3521kg di olio di pesce mentre lo scheletro e gli organi interni furono acquistati per l’Università di Napoli.
Si trattava di una Balena franca boreale (Eubalaena glacialis) e il suo scheletro si trova nel Museo zoologico a Napoli.
Dove si trova la balena di Taranto
La balena di Taranto è esposta al Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche di Napoli. Il Centro Musei delle Scienze Naturali è stato istituito nel 1992 ed è costituito dai musei di Mineralogia, Zoologia, Antropologia, Paleontologia e dal 2012 anche dal Museo di Fisica, e tra breve si aggiungerà ad essi anche il Museo di Chimica.
L’alto valore scientifico e storico delle diverse collezioni, in uno con il rilevante interesse artistico e culturale delle sale espositive, ne fanno una struttura che si pone in chiara evidenza nei confronti delle altre istituzioni museali nazionali ed internazionali.
Rendere le Scienze, in particolare quelle Naturali e Fisiche, accessibili al grande pubblico, coinvolgendo studiosi, istituzioni scolastiche e cittadinanza nella percezione della bellezza e dell’importanza della diffusione della cultura scientifica.
I Musei del Centro operano attivamente per la comunità, promuovendo mostre, convegni, seminari ed attività rivolte alle scuole, per tramite di visite guidate, laboratori ed escursioni.
Nel 2025 l’avvistamento di una balenottera
Se nel 1887 la comparsa di una balena nel Golfo di Taranto suscitò panico e incredulità tra la popolazione, il 28 febbraio del 2025 l’avvistamento di una Balenottera comune (Balaenoptera physalus) rappresenta un evento straordinario dal punto di vista scientifico e ambientale.
I ricercatori della Jonian Dolphin Conservation hanno documentato la presenza di questo gigante del mare a circa 8 miglia dalla costa, dopo oltre 15 anni dall’ultimo avvistamento.
A differenza del tragico destino della Balena Franca Boreale catturata nel 1887, oggi l’approccio verso questi cetacei è profondamente cambiato: grazie alla ricerca e alla sensibilizzazione, la conservazione della biodiversità marina è diventata una priorità. Questo avvistamento conferma il ruolo fondamentale del Golfo di Taranto come habitat per numerose specie marine, rafforzando la necessità di una maggiore tutela attraverso l’istituzione di un’Area Marina Protetta.